Benin

Panoramica

La Repubblica del Benin è uno stato dell’Africa Occidentale, precedentemente conosciuto con il nome di Dahomey.

Il Benin confina ad ovest con il Togo ad est con la Nigeria a nord con Burkina Faso e Niger a sud invece c’è una linea di costa che corrisponde all’insenatura del Benin.

Dal Nord al Sud, la repubblica del Benin presenta una forma allungata con un rilievo disuguale. A Nord si trovano savane e montagne il sud invece è costituito da una pianure con laghi, fiumi e paludi come quello di Nokoué e di Porto-Novo.

La gran parte della popolazione beninese vive nel Sud dove si trovano le più grandi città come Cotonou e Porto-Novo.

Localizzato nella zona intertropicale, il Benin ha un clima caldo e umido con piogge frequenti dal mese di Aprile a Novembre.

Il Benin è una Repubblica Presidenziale, l’attuale capo dello stato e del governo è Patrice Talon, la capitale è Porto-Novo, ma la sede del governo è Cotonou.

Geografia

Morfologia
Allungato tra il fiume Niger a nord e l’insenatura di Benin a sud, l’elevazione del territorio non varia significativamente nelle differenti aree del paese. La maggior parte della popolazione vive nelle pianure costiere meridionali, dove sono anche localizzate le maggiori città, tra le quali Porto-Novo e Cotonou. Il nord del paese è costituito principalmente da altopiani semi aridi e ricoperti da savana.

Idrografia
Dal punto di vista idrografico nella zona costiera, a tratti paludosa, vi sono laghi e lagune che comunicano con l’Oceano.

Le alture centrali costituiscono lo spartiacque tra i fiumi che scorrono da nord verso sud e si gettano nell’Oceano, i più importanti dei quali sono: Couffo, Zou, Ouemé (quest’ultimo è anche il fiume più importante del Paese), da quelli del nord, che sono affluenti di destra del fiume Niger, che in parte fa da confine con lo stato omonimo.

Trasporti

Il trasporto in Benin include trasporto stradale, ferroviario, marittimo e aereo.
Il Paese possiede un totale di 6.787 km di autostrada, di cui 1.357 km sono asfaltati.
L’autostrada costiera africana trans-occidentale attraversa il Benin, collegandola alla Nigeria a Est e a Togo, Ghana e Costa d’Avorio verso Ovest.
Il Paese ha anche un aeroporto situato a Cotonou.

Investire in Benin

Opportunità commerciali per le imprese italiane

Principali opportunità di investimento consistono nella possibilità di realizzare progetti per l’agricoltura e per la trasformazione dei prodotti alimentari.
Quest’ultimi vengono venduti sia sul mercato interno che su quello esterno verso l’ECOWAS, gli Stati Uniti e l’ Europa.
Nel lungo periodo si punta a focalizzare l’attenzione anche sul turismo grazie alla splendida costa del Benin, dei magnifici parchi nazionali, della ricca fauna selvatica e dei molteplici siti storici.
Secondo le procedure imposte dalla legge una persona straniera che desidera creare una società nel paese, può installare una Società Anonima ( S A ) oppure una Società a Responsabilità Limitata ( A R L ).
L’interessato può creare la sua società da solo o in collaborazione con altre persone.
Non ha l’obbligo di associarsi ad un cittadino beninese nella sua costituzione.
Le società straniere e quelle beninesi sono soggette alla stessa normativa.
Una società installata in Benin che intende importare un prodotto dall’estero, deve richiedere fattura all’impresa straniera, la quale sarà rimessa a verifica da parte di una società locale di controllo che ha firmato l’accordo con lo stato beninese chiamato B I V A C.
Questa società ha la competenza di controllare il prodotto compreso il prezzo prima di passare alle pratiche doganali della merce.

Contributo settore agricolo al PIL
38%
Crescita PIL prevista 2022-2025
6.5%
Crescita produzione media ultimi sei anni
5%

Industria e risorse estrattive

Il patrimonio minerario è costituito da depositi di lignite, fosfato, ferro e petrolio e dall'industria mineraria dell'oro che ha attratto diversi investimenti da società straniere. L’unica risorsa sfruttata è il petrolio che dal 1982 contribuisce sensibilmente al miglioramento del reddito nazionale. I giacimenti sono sottomarini e localizzati a Semè.
L'industria riguarda la lavorazione di prodotti agricoli, compresi i frantoi, i pastifici, birrerie, aggregati per la sgranatura del cotone a cui alcune possiamo aggiungere anche cementerie e fabbriche per il montaggio di veicoli a motore.
L’industria partecipa in minima parte alla formazione del reddito nazionale ed è carente nei settori di base. Sono comunque presenti imprese tessili e altre occupate nel settore dei fertilizzanti e la produzione di sigarette.

Agricoltura e allevamento

Il Benin è prevalentemente un paese agricolo, le principali colture alimentari sono manioca, igname, mais, sorgo, fagioli, riso, patate dolci, papaia, guava, banane e noci di cocco. Capre e pecore predominano nel settore dell'allevamento, a cui si aggiungono pollame e numerosi maiali allevati nei villaggi costieri. La pesca è praticata ampiamente nelle lagune e sulla costa, il pesce viene poi parzialmente essiccato.

Turismo

Il turismo nel Benin è una piccola industria, i parchi nazionali e la cultura sono tra le sue principali attrazioni turistiche. Il Benin prevede di attirare più investimenti esteri, ponendo maggiore enfasi sul turismo, facilitando lo sviluppo di nuovi sistemi di trasformazione alimentare e prodotti agricoli per fare progressi nella tecnologia dell'informazione e della comunicazione.

Settori in espansione

I principali settori in espansione sono: il turismo, la lavorazione e la trasformazione degli alimenti, la produzione di nuovi prodotti agricoli e il settore delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie informatiche.

Il paese

Il nome “Benin” ha attinenza con il Regno del Benin e con Benin City, dalle quali prese il nome il golfo su cui l’odierno Benin si affaccia. Il nome Dahomey fu cambiato nel 1975 in quello di Repubblica Popolare del Benin, che fu scelto per la sua neutralità, visto che nel paese convivono più di cinquanta differenti gruppi linguistici e quasi altrettante etnie. Il nome Dahomey era quello dell’antico regno Fon, e fu ritenuto inappropriato per definire tutta la nazione.
Nome completo: Repubblica del Benin
Nome ufficiale: République du Bénin
Lingue ufficiali: Francese
Capitale: Porto-Novo
Superficie totale: 112.620 km² (23º)
% delle acque: 1,8%
Popolazione totale: 12.378.840 ab. (2019)
Densità: 85 ab./km²
Tasso di crescita: 2,877% (2012)
Nome degli abitanti: Beninesi
Valuta: Franco CFA UEMOA
Codici ISO 3166: BJ, BEN, 204
Prefisso tel.: +229
Sigla autom.: DY
Inno nazionale: L'Aube Nouvelle

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Informazioni importanti

L’attuale codice di investimento stabilisce le condizioni necessarie per ottenere le prestazioni sotto regimi di investimento e attribuisce alla Commissione di controllo degli investimenti, istituita presso il Ministero dell’Industria, ampio potere discrezionale.
Il codice degli investimenti del 1990 è stato promulgato al fine di istituire un sistema semplificato facilmente accessibile a tutti gli investitori.
Negli ultimi anni, il governo ha istituito un ufficio “trasformazione” ( “Guichet Unique” o one-stop-shop) presso il Ministero del Commercio per aiutare gli investitori soprattutto stranieri.
La maggior parte degli investimenti stranieri che si registrano oggi riguardano l’acquisizione di partecipazioni in società private.
Il Benin ha leggi, regolamenti e sanzioni volte a combattere la corruzione.

L’applicazione dei dazi doganali è del 0,5, 10, 15 o 20% sul valore.
I prodotti provenienti dai paesi dell’UMEOA sono esenti da dazi doganali anche se sono soggetti alle imposte fiscali e altre imposte specifiche, mentre i prodotti provenienti dall’Unione europea e dai paesi della zona franca possono essere esenti da dazi doganali.
Invece i prodotti petroliferi e altri prodotti alimentari sono soggetti ad una tassa ridotta.
Esistono poi alcune disposizioni speciali per i prodotti farmaceutici, scolastici e pubblici che consistono nella riduzione del carico fiscale.

ll Benin è una Repubblica Presidenziale e la capitale è Porto-Novo, ma la sede del Governo è Cotonou.

L’attuale Capo dello Stato e del Governo è PATRICE TALON

MINISTRI:

Ministro di Stato incaricato della pianificazione e dello sviluppo: Abdoulaye Bio Tchane

Ministro della giustizia e della legislazione: Severin Quenum

Ministro degli affari esteri e della cooperazione: Aurélien Agbénonci

Ministro dell’Economia e delle Finanze: Romuald Wadagni

Ministro dell’Interno e della Pubblica Sicurezza: Sacca Lafia

Ministro dell’ambiente vivente e dello sviluppo sostenibile: Josè Didier Tonato

Ministro dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca: Gaston Dossouhoui

Ministro del decentramento e del governo locale: Alassane Seïdou

Ministra del lavoro e del servizio pubblico: Adidjatou Mathys

Ministra degli affari sociali e delle microfinanze: Veronique Tognifodè Mewanou

Ministro della Salute: Benjamin Hounkpatin

Ministra dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica: Eleonore Yayi Ladekan

Ministro dell’Istruzione Secondaria, Tecnica e Professionale: Mahougnon Kakpo

Ministro della Scuola Materna e dell’Istruzione Primaria: Karimou Salimane

Ministro del Turismo, della Cultura e delle Arti: Babalola Jean- Michel Hervè Abimbola

Ministra del Digitale e della Digitalizzazione: Aurelie A. Soule Zoumarou

Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: Hervè Yves Hehomey

Ministra dell’Industria e del Commercio: Shadiya Alimatou Assouman

Ministro dell’Energia: Dona Jean-Claude Houssou

Ministro delle Acque e delle Miniere: Samou Seïdou Adambi

Ministro delle Piccole e Medie Imprese e della Promozione dell’Occupaizone: Modeste Tihuntè Kerekou

Ministro dello Sport: Oswald Homeky

Ministro delle Comunicazioni e delle Poste: Alain Sourou Orounla

Ministro della Difesa Nazionale: Fortunet Alain Nouatin

L’aliquota dell’imposta sul reddito per le imprese è del 38% e il 58 % per il petrolio e le compagnie minerarie.
Tra le imprese esenti dall’imposta sul reddito sono incluse le cooperative di credito agricolo e delle mutue.
Le plusvalenze sono esenti da imposta da reinvestite entro 3 anni.
Le imposte indirette forniscono quasi il 60% delle entrate governative e le imposte dirette circa il 25%.
L’aliquota dell’imposta sulle società e’ stata ridotta al 35% dal 38% .
Il tasso marginale top per l’imposta sul reddito personale è stato anch’esso ridotto dal 60 % al 35 %.
L’IVA con un tasso standard del 18% è stato introdotto nel 1991.

Il sistema giuridico in Benin, protegge e facilita l’acquisizione e la disposizione di tutti i diritti di proprietà, compresi i terreni, fabbricati e mutui.
Il governo rispetta i diritti di proprietà intellettuale.

Il Benin come altri paesi africani presenta una situazione economica fortemente condizionata dai debiti contratti nel corso degli anni nei confronti della comunità internazionale, unita ad una debole capacità produttiva che espone il paese a frequenti crisi.

Negli ultimi decenni sono stati approntati numerosi programmi governativi volti alla modernizzazione delle strutture ed alla razionalizzazione delle risorse che si basano principalmente su un tipo di agricoltura di sussistenza. Grazie a tali programmi, avviati nel primo decennio degli anni 2000, si sono ottenuti ottimi risultati. Difatti, nel 2021, si è registrata una crescita del PIL pari al 5.0%.  Si prevede che, nel 2025, si registrerà una crescita pari al 6.5%.

Anno

Prodotto Interno Lordo (PIL) (miliardi di dollari)

2010

9.54

2011

10.69

2012

11.15

2013

12.52

2014

13.29

2015

11.39

2016

11.82

2017

12.7

2018

14.26

2019

14.39

2020

15.19

2021

17.33