Camerun
Panoramica
Il Camerun possiede la più grande economia della comunità economica e monetaria dell’Africa centrale.
Il Paese ha avuto un decennio di forti risultati economici, con una crescita media del PIL del 4% all’anno. Durante il periodo 2004-2008, il debito pubblico è stato ridotto da oltre il 60% del PIL al 10% e le riserve ufficiali quadruplicarono a oltre 3 miliardi di dollari.
Il rimbalzo è guidato da un aumento della produzione di gas naturale, con un nuovo gas naturale liquefatto (GNL) offshore in arrivo e un aumento dell’agricoltura.Il Camerun è una Repubblica Presidenziale monocamerale.
Il Paese è delineato a Nord dal lago Ciad, a est dalla Repubblica Centrafricana, a sud dalla Repubblica del Congo , dal Gabon e dalla Guinea Equatoriale a Ovest dalla Nigeria.
Il Paese presenta un’ampia diversità geografica e culturale.
Il paesaggio alterna spiagge, deserti, montagne, foreste pluviali e savane.
Le più grandi città sono Douala, Yaoundè e Garoua.
È possibile raggiungere il Paese sia in aereo che via mare.
I principali aeroporti e porti sono quelli presenti nelle città di Douala, Yaoundè e Kribi.
Geografia
Il Camerun è un paese dell’Africa occidentale e centrale, la sua capitale è Yaoundé. È delimitato dalla Nigeria ad Ovest e Nord, dal Ciad al Nordest, dalla Repubblica Centrafricana ad Est e da Guinea Equatoriale, Gabon e Repubblica del Congo a Sud. La costa del Camerun si trova sul Golfo del Biafra, ovvero una parte del Golfo di Guinea e dell’Oceano Atlantico.
Trasporti
Il Camerun si trova in un punto chiave della rete autostradale trans-africana, con tre percorsi che lo attraversano, mentre i servizi di autobus Intercity gestiti da più società private collegano tutte leprincipali città.
Gli aeroporti internazionali si trovano a Douala e Yaoundé e tra i porti marittimi operativi del Camerun, Douala è il più attivo ed importante.
Investire in Camerun
Opportunità commerciali per le imprese italiane
Le prospettive di breve periodo per l’economia camerunense prefigurano una progressiva espansione del settore non petrolifero. In particolare , si prevede una robusta crescita nel settore delle costruzioni sia in termini di materiali che di vere e proprie realizzazioni di opere, grazie ai programmi di investimento infrastrutturali del governo.
Analogamente si dovrebbe assistere ad un’espansione del settore forestale , grazie al miglioramento delle infrastrutture di trasporto e ad un aumento della produzione di alluminio, nell’ambito del settore manifatturiero.
Anche i servizi dovrebbero contribuire all’accelerazione economica, in particolare nei comparti dell’intermediazione finanziaria, dei trasporti e delle telecomunicazioni, trainati dalla crescita della domanda interna.
Attualmente in Camerun, non esistono investimenti di grandi imprese italiane.
Esiste una discreta presenza imprenditoriale concentrata nell’ambito del settore forestale e delle trasformazioni del legname, mentre alcune attività svolte da imprenditori italiani si segnalano nei settori dei trasporti, delle costruzioni, agro-alimentare, nell’ambito delle energie rinnovabili e delle biotecnologie, nell’industria chimica e farmaceutica.
In genere i prodotti made in italy vengono percepiti come prodotti di elevata qualità ed affidabilità.
A seguito della politica africana di Pechino, la Cina è diventata il primo partner del settore forestale camerunese e il primo importatore assoluto di legno dal Camerun. La presenza italiana è ancora molto forte e seconda solo a quella cinese.
Industria e risorse estrattive
L’estrazione in generale e l’estrazione del petrolio sono gli elementi dominanti e costituiscono il 46% dell’ esportazioni facendo così del petrolio la maggiore risorsa.
Altre industrie rilevanti sono quelle dell’acciaio, dell’alluminio e quelle della lavorazione della pelle.
I settori produttivi principali sono quelli dell’estrazione e raffinazione del petrolio, alluminio, bauxite, nichel, uranio, oro, gas naturale, industria alimentare, tessuti, cotone, legname, miglio, riso, grano, caffè, cacao, canna da zucchero, caucciù, banane, ananas, pesce e gamberi.
Agricoltura e allevamento
Le coltivazioni delle terre interne comprendono caffè, zucchero e tabacco. Il caffè è parte importante del raccolto e si coltiva sia nella parte occidentale del Paese sia negli altopiani a Nord, le condizioni naturali favoriscono colture come cotone, arachidi e riso.
La pesca dà lavoro a 5.000 persone e fornisce oltre 100.000 tonnellate di pesce ogni anno.
L’agricoltura, compresi anche l’allevamento, la pesca e le foreste, svolge un ruolo molto importante. Contribuisce per il 21,7% alla formazione del PIL ed impiega il 53% della popolazione attiva. Si tratta in larga maggioranza di coltivazioni in piccola scala, e solo il 10% è rappresentato da piantagioni su scala industriale. Le cinque principali colture agricole di esportazione sono il caffé, cacao, cotone, banane, caucciu’.
Turismo
Le destinazioni turistiche del Camerun sono divise in quattro aree generali, la costa, le principali città, la parte occidentale con i suoi altopiani e il Nord.
Il paese
L’insediamento umano nel territorio dell’odierno Camerun risale al Neolitico. Le popolazioni che più a lungo popolarono la regione furono i Pigmei e i Baka. La cultura Sao sorse intorno al lago Ciad intorno al 500 d.C., e successivamente sempre intorno a questo lago si svilupparono l’Impero Kanem e poi l’Impero Bornu. Altri centri di potere sorsero nelle regioni occidentali.
Nome ufficiale: République du Cameroun, Republic of Cameroon
Lingue ufficiali: Francese e inglese
Capitale: Yaoundé
Superficie totale: 475.440 km² (23º)
% delle acque: 1,3%
Popolazione totale: 19.598.889 ab. (2012)
Densità: 42 ab./km²
Tasso di crescita: 2,082% (2012)
Nome degli abitanti: Camerunesi o camerunensi
Valuta: Franco CFA
Codici ISO 3166: CM, CMR, 120
Prefisso tel.: +237
Sigla autom.: CAM
Inno nazionale: Chant de Ralliement
Festa nazionale: 20 maggio
Vuoi realizzare un progetto o una collaborazione commerciale con il Camerun?
Contatta la Camera di Commercio ItalAfrica Centrale per scoprire i servizi e le opportunità offerte
Informazioni importanti
Gli investimenti italiani sono tutelati dall’Accordo bilaterale per la protezione reciproca degli investimenti, entrato in vigore il 15 giugno 2004 e tutt’oggi applicato.
Per quanto riguarda gli investimenti diretti, è opportuno che l’operatore straniero costituisca una società di diritto camerunese per poter operare liberamente nel Paese.
Se gli imprenditori stranieri detengono più del 50% del capitale per poter svolgere l’attività dovranno ottenere una preventiva autorizzazione amministrativa.
Per le società che non hanno la loro sede in Camerun, la legge impone l’iscrizione al Registro di Commercio nei due mesi successivi all’apertura nel Paese di una filiale, succursale o altra forma di affiliazione commerciale.
Sono assoggettate a imposta sui redditi le persone fisiche che hanno la loro residenza abituale in Camerun.
Barriere non tariffarie
Non si registrano restrizioni non tariffarie al traffico di merci, sebbene possano a volte esserci alcuni ritardi, per ragioni amministrative, nelle procedure di sdoganamento.
Per ragioni di sanità e di sicurezza, le importazioni di alcuni prodotti sono soggette a varie forme di autorizzazioni: carne, prodotti di allevamento, mangimi, prodotti farmaceutici, sale da cucina, saponi medicali, armi e munizioni, prodotti pirotecnici, minerali e pietre preziose, sostanze radioattive, kerosene, carburanti, ricetrasmettitori, pesticidi.
Per alcuni prodotti o servizi è necessaria l’approvazione dei relativi prezzi. È proibita l’esportazione di alcune specie di legname.
Alcuni di tali prodotti vengono sottoposti anche a spese d’importatore, a controlli di qualità e conformità, prima di poter essere distribuiti all’interno del Paese.
Importatori ed esportatori devono registrarsi presso il Commerce and Personal Property Credit Register ed iscriversi presso il Ministero del Commercio.
Tutte le importazioni, anche quelle provenienti dai paesi CEMAC, devono essere dichiarate prima della spedizione.
Inoltre quelle superiori a 2 milioni di franchi CFA devono essere domiciliate presso un intermediario autorizzato e sono soggette ad ispezione pre-imbarco da parte della Societè Generale de Surveillance (SGS).
Particolari regimi di cambio si applicano alle importazioni di petrolio e di minerali.
Barriere tariffarie
Il Camerun è membro fondatore della WTO (Organizzazione mondiale del commercio).
Il paese è anche membro della Central African Economic and Monetary community (CEMAC) la cui valuta è ancorata all’euro ad una parità fissa.
Nel 1993, la CEMAC ha adottato una tariffa esterna comune e sono in corso negoziazioni per la futura creazione di una unione doganale.
Tutti i dazi sono ad valorem.
Il dazio semplice medio è del 19,1%. Tuttavia i dazi doganali sono particolarmente elevati ( circa il 50% per i prodotti importati dal mercato europeo: 30% di diritti doganali e 18,7% di imposta sul valore aggiunto).
I prodotti agricoli sono soggetti ad una tassazione più elevata (dazio semplice medio del 22,6%) rispetto a prodotti non agricoli (media semplice del 18,6%).
Il Camerun garantisce ingresso in esenzione doganale per i prodotti degli altri paesi CEMAC, in base al rispetto delle regole di origine.
Su tutti i prodotti, locali ed importati, si applica una tassa sul valore aggiunto del 17, 5% e diritti di accisa del 25% per le bevande, prodotti in tabacco, foie gras, caviale e succedanei, salmone, metalli e pietre preziose, gioielleria.
Alla tassa sul valore aggiunto si somma una tassa comunale (centesimi addizionali comunali, CAC), pari al 10% dell’aliquota, che innalza la stessa al 19,25%.
Su tutte le esportazioni si applica una tassa.
Centesimi addizionali comunali (Cac)
Si tratta di un’imposta addizionale il cui gettito confluisce ai Comuni. Le aliquote stabilite per l’imposta sul reddito e sul valore aggiunto sono maggiorate del 10%.
Il Camerun è una Repubblica Presidenziale monocamerale.
Il presidente e Primo Ministro in carica è JOSEPH DION NGUTÉ
MINISTRI DI STATO
Ministro di Stato, Ministro del turismo e del tempo libero: Bello Bouba Maïgari
Ministro di Stato, Ministro della giustizia, Custode dei sigilli: Laurent Esso
Ministro so Stato, Ministro dell’Istruzione Superiore: Jacques Fame Ndongo
Ministri annessi alla Presidenza della Repubblica
Ministro di Stato, Segretario Generale della Presidenza: Ferdinand Ngoh Ngoh
Ministro, Direttore del Gabinetto Civile: Samuel Mvondo Ayolo
Ministro, Vice Segretario Generale: Paul Elung Che
Ministro, Vice Segretario Generale: Mohamadou Moustapha
Ministro delegato alla Presidenza, incaricato dalla difesa: Joseph Beti Assomo
Ministro delegato alla Presidenza, incaricato dei rapporti con le assemblee: Francois Wakata Bolvine
Ministra delegato alla Presidenza, incaricata Maggiore al Controllo dello Stato: Rose Gwari Mbah Acha Fomundang
Ministro Delegato alla Presidenza, incaricato degli Appalti Pubblici: Ibrahim Talba Malla
Ministri incaricati delle missioni presso la Presidenza della Repubblica:
Paul Ghoghomu Mingo
Benoît Ndong Soumhet
Hamidou Moustapha
Victor Arrey Nkongho Mengot
Philippe Mbarga Mboa
Ministro dell’Amministrazione Territoriale: Paul Atanga Nji
Ministro degli Affari Sociali: Pauline Irene Kendeck
Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale: Gabriel Mbairobè
Ministro delle Arti e della Cultura: Pierre Ismaël Bidoung Mkpatt
Ministro del commercio: Luc Magloire Mbarga Atangana
Ministro della comunicazione: René Emmanuel Sadi
Ministro del decentramento e dello sviluppo locale: Georges Elanga Obam
Ministro dei domini, catasto e affari fondiari: Sig. Henri Eyebé Ayissi
Ministro dell’acqua e dell’energia: Gaston Eloundou Essomba
Ministro dell’economia, pianificazione e sviluppo del territorio: Alamine Ousmane Mey
Ministro dell’istruzione di base: Laurent Serge Etoundi Ngoa
Ministro dell’allevamento, della pesca e delle industrie animali: Dr Taiga
Ministro dell’occupazione e della formazione professionale: Issa Tchiroma Bakary
Ministra dell’istruzione secondaria:Pauline Egbe Nalova Lyonga
Ministro dell’ambiente, della natura Protezione e sviluppo sostenibile: Pierre Helé
Ministro delle Finanze: Louis Paul Motaze
Ministro della funzione pubblica e della riforma amministrativa: Joseph Anderson Il
Ministro delle foreste e della fauna selvatica: Jules Doret Ndongo
Ministra dell’edilizia abitativa e dello sviluppo urbano: Célestine Ketcha Courtès
Ministro della gioventù e dell’educazione civica: Mounouna Foutsou
Ministro delle miniere, dell’industria e dello sviluppo tecnologico: Gabriel Dodo Ndonké
Ministro delle piccole e medie imprese, dell’economia sociale e dell’artigianato: Achille Bassilekin III
Ministra delle poste e telecomunicazioni: Minette Libong Li Likeng
Ministra per il progresso delle donne e della famiglia: Marie-Thérèse Abena Ondoa nata Obama
Ministra della Ricerca Scientifica e dell’Innovazione: Madeleine Tchuinte
Ministro delle Relazioni Esterne: Lejeune Mbella Mbella
Ministro della Sanità: Malachie Manaouda
Ministro dello Sport e dell’Educazione Fisica: Narcisse Mouelle Kombi
Ministro dei Trasporti: Jean Ernest Masséna Ngallé Bibehe
Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Grégoire Owona
Ministro dei lavori pubblici: Emmanuel Nganou Djoumessi
Ministra delegato al Ministro dell’agricoltura e dello sviluppo rurale responsabile dello sviluppo rurale: Clémentine Ananga Messina nata Beyene
Ministro delegato al Ministro dell’Ambiente, Protezione della Natura e Sviluppo Sostenibile: Dr Djalloh Nana Aboubakar
Ministro Delegato al Ministro dell’Economia, Pianificazione e Sviluppo Regionale incaricato della pianificazione: Paul Tasong Tchoutang
Ministro Delegato al Ministro delle Finanze: Abdoulaye Yaouba
Ministro Delegato al Ministro della Giustizia, Custode dei Sigilli: Jean de Dieu Momo du Paddec
Ministro Delegato al Ministro degli Affari Esteri incaricato della cooperazione con il Commonwealth: Felix Mbayu
Ministro Delegato al Ministro delle Relazioni Esterne incaricato della cooperazione con il mondo islamico: Adoum Gargoum
Ministro delegato al Ministro dei trasporti: Njoya Zakariaou
Segretari di Stato
Segretario di Stato presso il Ministro della difesa, responsabile della gendarmeria nazionale: Yves Landry Etoga
Segretario di Stato presso il Ministro della difesa, responsabile degli ex combattenti e vittime di guerra: Issa Koumpa
Segretaria di Stato per il Ministro dell’istruzione di base: Vivian Asheri Kilo
Segretario di Stato del Ministro dell’istruzione secondaria, incaricato della formazione degli insegnanti: Boniface Bayola
Segretario di Stato del Ministro delle foreste e della fauna selvatica: Koulsoumi Alhadj ép. Boukar
Segretaria di Stato presso il Ministro dell’edilizia abitativa e dello sviluppo urbano, responsabile degli alloggi: Marie Rose Dibong nata Biyong
Segretario di Stato presso il Ministro della giustizia, Custode dei sigilli, responsabile dell’amministrazione penitenziaria: Jérome Penbaga Dooh
Segretario di Stato presso il Ministro delle miniere, dell’industria e dello sviluppo tecnologico: Calistus Gentry Fuh
Segretario di Stato al Ministro della sanità pubblica incaricato della lotta contro epidemie e pandemie: Alim Hayatou
Segretario di Stato al Ministro dei Lavori Pubblici incaricato delle strade: Armand Ndjodom
Il codice generale delle imposte (Cgi) in vigore è quello emanato con legge n. 2002-03 del 19 aprile 2002, successivamente modificata dalla legge finanziaria del 2007, che ha reintrodotto il regime dei reinvestimenti.
Alle società e alle persone fisiche titolari di reddito d’impresa, reddito agrario o di lavoro autonomo, che reinvestono in Camerun parte del reddito è concessa una riduzione d’imposta sul 50 % del valore dell’investimento (che deve essere almeno di 25.000.000 Fcfa).
Lo sconto d’imposta non può superare il 50% del reddito dichiarato.
Tassa sulla proprietà fondiaria: riguarda le proprietà immobiliari edificate e non edificate situate nel territorio camerunese; l’imposta è determinata applicando al valore dichiarato dal proprietario di diritto o di fatto l’aliquota dello 0,1 % (stabilita dalla legge finanziaria per il 2006) maggiorata del 10 % per i Cac;
Contributo sulle licenze di esercizio (contributions des patentes): è un’imposta comunale annuale dovuta da ogni persona fisica o giuridica che esercita un’attività commerciale, industriale o una professione non espressamente esonerata (ad es. venditori ambulanti o piccoli artigiani). Viene calcolata in base al volume d’affari realizzato nell’esercizio precedente. Esistono 7 classi nell’ambito delle quali l’aliquota varia dallo 0,4% (per un V.A. tra 5 e 15 milioni Fcfa) allo 0,075% (V.A.< a 2 miliardi FCFA);
Diritto di accisa: pari al 25 % (ad valorem o specifica per quantitativo) colpisce alcuni beni individuati da una lista ministeriale. Si tratta essenzialmente delle sigarette, dei cosmetici, dei prodotti di lusso (gioielli, pietre preziose) e di alcune bevande (acqua minerale, bevande gassate, birra di malto, vino).
Si applicano le medesime regole previste in materia di imposta sul valore aggiunto.
La tassazione dei flussi con l’estero
Tassa speciale sui redditi (Tsr): colpisce le prestazioni di servizi fatturate all’estero effettuate da imprese e istituti situati in Camerun, dallo Stato, dalle collettività territoriali. In particolare, si tratta di: diritti d’autore, vendita o locazione di licenza d’uso di brevetti, di marchi di fabbrica, di processi e formule segrete, locazione o diritto d’uso di film (cinematografici o televisivi) o di trasmissioni televisive, compensi per studi, consulenze, assistenza tecnica, finanziaria o contabile; proventi percepiti dalle imprese di trivellazione, ricerca o assistenza per conto di compagnie petrolifere; compensi per informazioni di tipo industriale, commerciale o scientifico e la locazione di attrezzature ad uso industriale, commerciale o scientifico.
Tassa proporzionale sui redditi di capitali mobiliari (Tprcm): è percepita sui dividendi distribuiti all’estero e sui redditi che si dichiarano essere posseduti all’estero l’aliquota è del 16,5 % (15% per gli azionisti domiciliati in Francia). L’imposta è trattenuta alla fonte dal soggetto che corrisponde i proventi all’atto del loro pagamento.
La crescita del PIL degli ultimi anni ha registrato una performance comunque interessante, registrando una crescita nonostante la riduzione delle entrate derivanti dall’esportazione di petrolio (che incide per circa il 25% sul bilancio) e dell’aumento della spesa militare dovuta al “low intensity conflict” in corso con Boko Haram nell’Estremo Nord. Il Camerun ha il valore più alto rispetto ai paesi della regione.
La crisi della COVID-19 ha innescato una moderata recessione nel 2020. Una delle cause è stato il calo delle esportazioni, parzialmente compensato da una diminuzione delle importazioni. L’altra è stata il crollo della domanda interna, poiché gli investimenti sono stati messi in pausa e i consumi sono diminuiti a causa delle misure di distanziamento sociale, anche se non sono state applicate a lungo. Nel 2021, l’attività dovrebbe ritornare a livelli redditizi buoni, anche se non paragonabili a quelli precedenti. Questo dovrebbe essere il caso degli investimenti, con la ripresa della costruzione delle dighe idroelettriche di Lom-Pangar e Nachtigal, del porto in acque profonde di Kribi, e il continuo sviluppo del settore del gas, della lavorazione del legno e delle infrastrutture per la Coppa d’Africa 2022.
Anno | Prodotto Interno Lordo (PIL) (miliardi di dollari) |
2010 | 26.19 |
2011 | 29.37 |
2012 | 29.12 |
2013 | 32.36 |
2014 | 35 |
2015 | 30.93 |
2016 | 32.64 |
2017 | 35 |
2018 | 38.71 |
2019 | 38.86 |
2020 | 39.02 |
2021 | 44.89 |