
Sopravvivenza Materno-Infantile nella Periferia di Kinshasa
Il progetto interviene nella periferia sud di Kinshasa, un'area caratterizzata da un'altissima densità abitativa ma con un accesso ai servizi sanitari estremamente limitato. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Medicina dell'Università di Salerno (DIPMED) e il Centro Medico Ospedaliero Monkole, con il finanziamento integrale dell'AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) per un valore di circa 1,98 milioni di euro.L'intervento mira a ridurre drasticamente la mortalità materna e neonatale attraverso un approccio integrato che combina il potenziamento infrastrutturale e l'innovazione tecnologica. Le opere principali includono il completamento dell'ala destra dell'Ospedale Monkole (con l'aggiunta di 23 nuovi posti letto) e la ristrutturazione completa della Fondazione Pediatrica Kimbondo, che ospita quasi 300 bambini in condizioni di vulnerabilità.Un elemento distintivo è l'installazione di impianti fotovoltaici per garantire l'autonomia energetica delle strutture, riducendo i costi di gestione del 40% e assicurando la continuità delle cure. Parallelamente, il progetto investe nel capitale umano attraverso programmi di formazione specialistica per 45 operatori sanitari in ambiti critici come l'ostetricia, la neonatologia e la gestione delle emergenze, creando un modello di sanità sostenibile e replicabile in tutto il bacino dell'Africa Centrale.

